Street food, un tour mondiale dei piatti a base di frutta secca e disidratata


Siamo andati a caccia di piatti dalla forte impronta “street” che potessero raccontarci non solo le tradizioni culinarie ma anche il rapporto degli abitanti con un ingrediente diffuso come la frutta secca e frutta disidratata.

Paese che vai, nuovi cibi che scopri… recitava così il detto, giusto? Lo ammettiamo, forse abbiamo un po’ modificato il proverbio ma il senso rimane lo stesso. Attraverso le tipicità gastronomiche, infatti, è possibile scoprire e comprendere meglio la cultura di un popolo. Per questo motivo, siamo andati a caccia di piatti dalla forte impronta “street” che potessero raccontarci non solo le tradizioni culinarie ma anche il rapporto degli abitanti con un ingrediente diffuso come la frutta secca e frutta disidratata.

Seppur virtualmente, è il momento di partire alla scoperta dei più famosi piatti a base di frutta secca e disidratata: acquolina in bocca garantita!

Asia

  • India – Bhel Puri e Daulat ki chaat

Passeggiando per le strade di Mumbai è facile imbattersi in numerosi “truck” di street food. Chi vi è stato lo sa bene, il mix di odori e i suoni degli utensili durante la preparazione creano un’atmosfera impossibile da dimenticare. Tra i tanti piatti da mangiare a passeggio, la fa da padrone il bhel puri, uno snack a base di riso soffiato con cipolla, patate, chutney di tamarindo, pomodoro e una spolverata di arachidi tostate e salate. Per gustarlo si può usare il cucchiaio, ma per mangiare come un vero local è consigliato afferrarlo con le mani usando una piadina.

Per gli amanti dei sapori dolci, invece, consigliamo l’assaggio del daulat ki chaat, un dolce a base di latte e panna arricchito da pistacchi tritati e zucchero profumato con acqua di rose. Ne risulta, dopo la montatura e il riposo, una crema soffice e spumosa. Un dolce corroborante, ricco di dolcezza e profumato!

  • Thailandia – Pad Thai

Questa pietanza si presenta come un’acquisizione relativamente recente nella gastronomia thailandese, per molti versi più vicino alla cucina cinese. Si tratta di un piatto unico realizzato con sottilissimi noodles di riso rosolati con tufu, gamberetti essiccati, daikon salato (un ortaggio molto simile alla carota ma di colore bianco), scalogni e uova. Il piatto viene poi guarnito con arachidi tritate, erba cipollina cinese e germogli di soia, quindi servito con uno spicchio di lime e ortaggi freschi.

  • Giappone – Mochi

Il mochi è un dolce di farina di riso con un corposo ripieno di frutta secca. Se ne trovano di diversi tipi, ma i più casarecci possono essere acquistati in una delle tante bancarelle “street food” di strada. Il mochi viene anche offerto come cibo di benvenuto, solitamente accompagnato da una tazza di tè verde.

  • Israele – Frutta secca e disidratata al mercato

Il quartiere musulmano di Gerusalemme è famoso per essere un unico grande e chiassoso mercato. Tra bancarelle di ceramiche e ottoni, banchi di souvenir e stoffe colorate, è possibile trovare tantissimi venditori di frutta fresca, frutta secca e frutta disidratata. Non è infatti insolito veder passeggiare i locals con un pacchetto ricolmo di gustosi mix da sgranocchiare mentre si passeggia. Mandorle salate, albicocche secche, datteri, pistacchi, mele e kiwi disidratate sono le tipologie che vanno per la maggiore e che vi consigliamo di gustare mentre vi perdete tra i sapori e i colori del grande mercato.

Sud America

  • Argentina – Garrapinada

Questo dolce tipico è un must nei mercati argentini: pratico da mangiare e squisito al palato!

È composto da praline ottenute da arachidi e zucchero semolato, il tutto profumato con essenza di vaniglia. Generalmente si presentano caramellate una a una ma è frequente trovarle in un unico blocco da spezzare e condividere.

  • Brasile – Acarajé con vatapá

Per chi vuol sfidare la propria resistenza al piccante questo street food è un vero must del Carnevale di Rio. Piatto dall’origine africana si presenta come un un mix di mollica di pane, arachidi, anacardi, gamberetti e peperoncino, davvero molto piccante. È consumato di solito nello Stato di Bahia, dove è si usa friggerlo e imbottirlo per strada nelle famose tabuleiro de baiana (tipiche bancarelle brasiliane) e mangiarlo sul posto ancora caldo.

Africa

  • Marocco – Tajine

Il termina “Tajina” si riferisce, in realtà, a moltissimi piatti differenti: tajine è, infatti, il nome del recipiente di terracotta con cui la pietanza, solitamente a base di carne, si cucina lentamente e a fuoco basso, in un mix di spezie, verdure, frutta secca e liquido di cottura della carne che la rende molto tenera e succosa.

Il tajine iconico del Marocco è sicuramente quello a base di agnello, mandorle e prugne, dal sapore dolce e intenso: le mandorle possono essere cotte nella salsa per una consistenza più morbida o fritte e presentate come guarnitura croccante. Esistono però diverse versioni di questo piatto come quello costituito da una base di agnello ma guarnito con uvetta e cipolla caratterizzato dal tipico sapore dolciastro.

  • Nigeria – Kulikuli

In Nigeria lo street food va forte, ed è diffuso sia nelle aree metropolitane che in quelle più rurali. Come sempre, lasciarsi conquistare dai sapori del luogo è un’ottima strategia per conoscere al meglio gli usi e i costumi di un popolo. Assaggiando il kulikuli scoprirete sicuramente la passione dei Nigeriani per le arachidi. Il kulikuli infatti è un dolce fatto di sola pasta di arachidi, lavorata in tante piccole sfere fritte nell’olio. Attenzione, sono come le ciliegie: una tira l’altra!

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