Frutta secca protagonista della tavola di Natale


La tradizione vede la frutta secca sia come alimento da spizzicare a fine pasto che come ingrediente di alcune ricette tipiche, come il torrone e il croccante. Anche durante le feste è preferibile non superare la porzione standard di 30 g.

Noci, nocciole, mandorle e pistacchi, ma anche datteri e fichi secchi sono un grande classico sulla tavola imbandita per le feste di Natale. Infatti, quella della frutta secca e disidratata a Natale è una vera e propria tradizione diffusa in tutta Italia e con radici parecchio lontane: pare che in passato le famiglie meno abbienti fossero solite regalare frutta secca a Natale per la sua dolcezza e praticità di conservazione. Ancora oggi, la sua bontà, versatilità e le sue virtù nutrizionali la rendono la protagonista delle feste.

La tradizione infatti prevede la frutta secca sia come alimento da spizzicare a fine pasto che come ingrediente di alcune ricette tipiche, come il torrone e il croccante. Attenzione, però: per quanto buona e ricca di nutrienti importanti, anche durante le feste è preferibile non superare la porzione standard di frutta secca e disidratata pari a 30 g. Difficile vero trattenersi con un cesto di frutta secca davanti? Pensate che a Napoli il cesto di frutta a guscio portato a tavola a fine pasto si chiama “‘o spassatiempo”, ovvero “il passatempo”, un nome che lascia intuire un suo possibile consumo “a volontà”.

Come quantificare la famosa porzione da 30 g? Si tratta di circa 5 noci o 20 mandorle o nocciole o 25 pistacchi, oppure, per la frutta disidratata, di 3 datteri o fichi secchi. Mentre la frutta secca apporta soprattutto acidi grassi “buoni”, proteine di buona qualità, vitamine come la vitamina E e la vitamina B1, fibre e minerali come magnesio e rame, la frutta disidratata è soprattutto ricca di fibre e minerali come il potassio. Anche per il croccante e il torrone vale la stessa porzione, considerando che un pezzo piccolo di torrone da 30 g apporta circa 145 kcal.

Queste non sono comunque le sole modalità d’uso della frutta secca: una manciata di granella di frutta secca può essere aggiunta a primi e secondi piatti, o a insalate e vellutate per aggiungere un tocco di gustosa croccantezza, preziosa fibra e micronutrienti e per aumentare il senso di sazietà.

Il consiglio di prestare attenzioni alle porzioni, non solo delle frutta secca ma più in generale di ogni pasto, vale per l’intero periodo delle feste, anche se, ovviamente, un’eccezione durante i giorni di festa non è assolutamente una tragedia! Ancora di più quest’anno, godersi il pranzo di Natale e il Capodanno senza troppi pensieri sarà importantissimo per rilassarsi un po’ e staccare la spina. L’unica accortezza per mantenersi in forma è quella di prestare attenzione all’alimentazione degli altri giorni e mantenersi attivi, per compensare qualche “extra” a tavola con un po’ di sano movimento.

Riferimenti
Società Italiana di Nutrizione Umana (2014). Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana–IV Revisione. Standard quantitativi delle porzioni.
Tabelle di composizione degli alimenti, Aggiornamento 2019- Website a cura di L. Marletta e E. Camilli https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-di-composizione-degli-alimenti

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