Colazione, pranzo, snack o cena: quando è meglio consumare frutta secca e disidratata?


Le occasioni in cui consumare frutta secca ed essiccata per fare il pieno di energia e nutrienti durante la giornata sono davvero tante.

 

Virtù e proprietà di frutta secca ed essiccata sono ormai riconosciute e promosse dalla comunità scientifica internazionale. Ricca in acidi grassi “buoni”, proteine di buona qualità, vitamine come la preziosa vitamina E e la vitamina B1, fibre, ma anche minerali come magnesio e rame, la frutta secca può essere un valido alleato del benessere. Anche quella essiccata non è da meno: fibre, minerali come il potassio e vitamine come la vitamina A sono i nutrienti più presenti in datteri, albicocche, prugne e fichi secchi.

Le occasioni in cui consumare frutta secca ed essiccata per fare il pieno di energia e nutrienti sono davvero tante.

A colazione, ad esempio, è possibile abbinare una porzione di frutta secca a guscio (30 g) a uno yogurt intero, una manciata di cereali integrali (circa 30 g) e un frutto in modo da ottenere una colazione equilibrata in tutti i suoi nutrienti e di circa 400 kcal, ovvero il 20% del fabbisogno giornaliero di un adulto medio.

In alternativa, la frutta secca può rappresentare un ottimo ingrediente per uno snack rapido e gustoso, sia da sola che abbinata ad altri alimenti. Se consumata da sola una porzione da 30 g di frutta secca apporta dalle 180 (nel caso delle mandorle) alle 200 (nel caso delle noci) kcal circa, in base alla tipologia, ovvero il 10% del fabbisogno giornaliero medio di un adulto. Per uno snack alternativo e più leggero è possibile abbinare una mezza porzione di frutta secca a un frutto fresco (in alcuni casi la scelta del giusto frutto può essere vincente come nel caso dei kiwi, di cui abbiamo già parlato qui), o aggiungere un po’ di frutta essiccata a uno yogurt bianco per addolcirlo naturalmente.

Inoltre, sia la frutta secca che quella essiccata possono essere perfetti anche da consumare sia prima che dopo lo svolgimento dell’attività sportiva. Ad esempio, per una ricarica di energia immediatamente disponibile, prima dell’attività fisica è possibile mangiare un paio di albicocche o fichi secchi in modo da apportare all’organismo zuccheri e un buon quantitativo di potassio, minerale che contribuisce alla normale funzione muscolare. Questi frutti possono essere consumati anche a fine allenamento per fare nuovamente scorta di glucosio (zuccheri). A seguire, potrebbe essere utile consumare anche una porzione di mandorle o anacardi che, oltre ad apportare proteine di buona qualità, forniscono magnesio, un prezioso minerale che contribuisce alla normale funzione muscolare e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.

Infine, anche durante i pasti principali, la frutta secca può essere un ottimo ingrediente per arricchire antipasti, primi e secondi piatti gustosi e ricchi di nutrienti. In tal caso, bisogna solo prestare attenzione all’aggiunta di altri condimenti: considerata l’elevata quantità di grassi buoni che frutta secca e disidratata apportano, meglio limitare altri alimenti ricchi in grassi, come l’olio, per non eccedere con le calorie.

CONDIVIDI SU:


ARTICOLI PIÙ RECENTI

Back to work: frutta secca per contrastare la stanchezza da rientro

Per tornare alla normale routine e ritrovare la concentrazione dopo le ferie puoi trovare una dose “extra” di energia con la frutta secca.

Noci, anacardi e pistacchi: 5 curiosità dal mondo della frutta secca

Il mondo della frutta secca è un mondo vario e tutto da esplorare: ecco 5 curiosità che forse non conoscevi su questi alimenti.

La frutta secca e disidratata nell’alta cucina

Da prodotto voluttuario a superfood: la frutta secca e disidratata, oltre a conquistare il palato dei consumatori, ha ingolosito anche gli chef più famosi che usano questo ingrediente per creare fantastiche ricette.