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Frutta secca e frutta disidratata: 5 benefici in una manciata!

La frutta secca viene consumata da migliaia di anni poiché offre un concentrato di energie e sostanze nutritive, quali grassi insaturi, fibre, vitamine e minerali. Questo interessante profilo nutrizionale ha spinto molti ricercatori a valutare con attenzione gli effetti prodotti dal consumo di frutta secca sulla salute umana.

I risultati sono sorprendenti: è stata osservata infatti un’associazione inversa tra la frequenza del consumo di frutta secca e l’insorgenza di patologie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e aumento di peso corporeo.

Ecco 5 buone ragioni per abituarsi a consumare ogni giorno una porzione di frutta secca:

Patologie cardiovascolari

Studi recenti hanno chiaramente dimostrato che il consumo abituale di una porzione di frutta secca produce un abbassamento del livello totale di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo” e trigliceridi. È stato inoltre affermato che il consumo di vari tipi di frutta secca, anziché di un solo tipo specifico è da ritenersi il principale motivo di tale abbassamento.

L’importanza di questi studi è grandissima, dal momento che le patologie cardiovascolari rappresentano la prima causa di decesso a livello mondiale, ed inoltre consumare vari tipi di frutta secca, ad esempio i mix, oltre che benefico può risultare anche molto gradevole!

Controllo del peso

Oltre a offrire benefici di tipo nutrizionale, la frutta secca non presenta rischi in termini di aumento del peso corporeo. Questo aspetto appare particolarmente importante considerando che i tassi di obesità continuano a crescere in tutti i Paesi sviluppati. La frutta secca presenta un alto contenuto energetico e tuttavia uno studio del 2003 ha evidenziato che il consumo di frutta secca non è associato a un indice di massa corporea più alto rispetto a chi non consuma frutta secca. Infatti la frutta secca possiede elevate proprietà sazianti e il consumo prolungato di frutta secca viene associato a un minore aumento di peso e un minore rischio di sovrappeso/obesità.

Diabete di tipo 2

Il numero di persone affette da diabete è aumentato da 108 milioni nel 1980 a 422 milioni nel 2014, assumendo le proporzioni di un grave problema di salute pubblica. Alcuni studi hanno esaminato gli effetti del consumo di frutta secca e delle relazioni con il diabete. In particolare, uno studio PREDIMED del 2011 ha osservato una riduzione del 52% dell’incidenza del diabete, in seguito al confronto tra due gruppi la cui dieta giornaliera è stata integrata rispettivamente con olio d’oliva e con 30 g di frutta secca (1 oz) (un misto di noci, mandorle e nocciole) rispetto al gruppo di controllo.

Funzione gastrointestinale

La frutta disidratata è una fonte di fibre alimentari largamente conosciuta che agisce direttamente sulla funzione gastrointestinale. In particolare, nel 2013 l’UE ha fornito indicazioni sulla salute per le prugne secche e le loro proprietà benefiche sulla salute dell’apparato digerente. L’indicazione approvata sulla salute afferma: “Le prugne secche contribuiscono alla normale funzionalità intestinale”.

Osteoporosi

L’osteoporosi è un disturbo debilitante che colpisce sia uomini che donne. Oltre alle terapie farmacologiche esistenti, è noto che certi fattori legati allo stile di vita e all’alimentazione riducono il rischio di osteoporosi. Tra i fattori legati all’alimentazione, secondo alcune recenti osservazioni le prugne secche risulterebbero efficaci nella prevenzione e nell’inversione della perdita ossea.

Inoltre, uno studio del 2011 evidenzierebbe che le prugne secche sarebbero in grado di migliorare la densità minerale delle ossa nelle donne in postmenopausa.

1. Salas-Salvadó, J., Bulló, M., Babio, N., Martínez-González, M. Á., Ibarrola-Jurado, N., Basora, J., … & Ruiz-Gutiérrez, V. (2011). Reduction in the Incidence of Type 2 Diabetes With the Mediterranean Diet Results of the PREDIMED-Reus nutrition intervention randomized trial. Diabetes care, 34(1), 14-19.

2. Hooshmand, S., & Arjmandi, B. H. (2009). Viewpoint: dried plum, an emerging functional food that may effectively improve bone health. Ageing research reviews, 8(2), 122-127.

3. Hooshmand, S., Chai, S. C., Saadat, R. L., Payton, M. E., Brummel-Smith, K., & Arjmandi, B. H. (2011). Comparative effects of dried plum and dried apple on bone in postmenopausal women. British Journal of Nutrition, 106(6), 923.

3 Commenti

  1. maria luisa nardi

    Grazie , sono d’accordo

    • margherita cotroneo

      Parlate dei benefici, ma parlate anche delle quantità da mangiarne.Sappiamo che la frutta secca fa bene ma sappiamo anche che non bisogna superare certe qualità giornaliere.L’informazione deve essere completa non solo a scopo pubblicitario

      • nucis

        Giustissimo! Rispettare la corretta porzione è importante, per la frutta secca e in generale per tutti gli alimenti.
        30g di frutta secca sgusciata e 40g di frutta disidratata sono la corretta quantità che possiamo consumare ogni giorno e anzi acquisire come sana e gustosa abitudine alimentare.

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