Coloro che amano sperimentare in cucina troveranno nella frutta secca un potente alleato per esplorare nuove preparazioni, ricette e accostamenti insoliti. Non tutti infatti sanno che la frutta secca, opportunamente tritata, può diventare un’ottima alternativa alla classica farina, perfetta anche per chi presenta intolleranze al glutine o semplicemente per coloro che amano variare in cucina. Inoltre, dato che la frutta secca è un’ottima fonte di proteine vegetali, gli sportivi potranno cucinare tanti piatti proteici. Non solo: sempre tritando la frutta secca e aggiungendo olio e sale è possibile ottenere molte varietà di burro 100% vegetale. Quindi, come usare la frutta secca? La parola d’ordine è sbizzarrirsi!

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Buona da spalmare
Dolce oppure salato: il burro preparato con la frutta secca, 100% vegetale, è una vera delizia tutta da spalmare ed è facile da fare anche a casa. Per prepararlo, il consiglio è di acquistare circa 300 g di frutta secca: pistacchi, arachidi, anacardi, nocciole, noci e mandorle sono le tipologie che più si prestano a questo preparato. Per una migliore riuscita, è importante rimuovere la pellicina facendo bollire o tostando in padella la frutta secca, così che la pellicola esterna si stacchi da sola. Una volta terminata l’operazione, si trita la frutta secca scelta nel mixer avendo cura di azionarlo a più riprese per non surriscaldare lo strumento. Infine, in caso risultasse eccessivamente grumoso o denso, aggiungere un cucchiaio di olio di semi e scegliere se salare o zuccherare il burro a seconda dell’utilizzo che se ne vuole fare.

Come da tradizione
Per realizzare una farina alternativa, basta tritare la frutta secca. Facile no? In alternativa, sempre più supermercati stanno introducendo questo tipo di farine nel loro assortimento ed è possibile acquistarle direttamente in negozio. La vera sfida però è scegliere in quali preparazioni impiegarle, ma fortunatamente la tradizione gastronomica italiana fornisce tante idee. Numerosi panificati tipici del Bel Paese infatti, prevedono una buona percentuale di farina a base di frutta secca. Tra le più celebri, ad esempio, c’è la torta caprese, preparata con la farina di mandorle e perfetta per coloro che sono celiaci. Direttamente dal Piemonte invece, arrivano i baci di dama e la torta di nocciole piemontese, mentre in Toscana le mandorle hanno un posto d’onore nella preparazione dei ricciarelli, piccoli e soffici biscotti alla pasta di mandorle. Insomma, di possibili usi ne sono pieni i libri di cucina e anche il web: il successo è assicurato!

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