Approfondire lo studio della relazione tra alimentazione di una popolazione e cancro è molto importante.
Studi epidemiologici suggeriscono che il consumo regolare di grassi vegetali sia in grado di prevenire diversi tipi di cancro, mentre il consumo eccessivo di grassi di origine animale, soprattutto se ricchi in grassi saturi, può aumentare questo rischio. La spiegazione di queste evidenze va ricercata nella composizione dei vegetali che sono ricchi di sostanze che aiutano a prevenire il cancro come: carotene, vitamina C, vitamina E, selenio, fibre, fenoli, steroli: tutti elementi ben presenti nelle frutta secca.
Tra i lavori pubblicati, uno studio osservazionale condotto in 59 Paesi ha osservato la relazione inversa esistente tra consumo di frutta secca ed altri cereali e mortalità per tumore alla prostata. Altri studi hanno confermato che il tumore alla prostata è più frequente in chi consuma basse quantità di selenio, un nutriente presente nella frutta secca (specialmente nelle noci del Brasile). Studi sperimentali condotti su animali hanno evidenziato che il consumo di frutta secca può ridurre il cancro del colon.
Infine i dati emersi dallo studio prospettico europeo su nutrizione e cancro (progetto EPIC) sembrano testimoniare l’azione preventiva sul cancro del colon-retto: nelle donne che assumevano frutta secca è stata infatti rilevata una riduzione del 30% del rischio di questa forma tumorale.