La colelitiasi, o calcolosi delle vie biliari, ha una prevalenza del 10-15% nei paesi industrializzati. Sono ancora poche le evidenze cliniche dell’azione benefica della frutta secca su questa patologia, ma avendo questo tipo di calcoli nel 70-80% dei casi il colesterolo come componente di base, il razionale per supportare la ricerca anche in quest’ambito è molto forte.
Un primo studio osservazionale condotto su oltre 80.000 donne di età variabile tra i 30 ed i 55 anni ha evidenziato che il consumo regolare di frutta secca è associato ad un minor rischio di calcoli alle vie biliari e, conseguentemente, ad un minor numero di interventi di colecistectomia.