Beautiful blonde woman buying walnuts at food market.

Sfusa o confezionata? Con guscio o senza? Trattata o al naturale? Le tipologie di frutta secca e disidratata in commercio sono sempre di più e capita di trovarsi disorientati di fronte a tanta varietà. Qualunque sia il formato che preferisci, alle bancarelle del mercato come al supermercato, è importante saper individuare alcuni aspetti che potrebbero indicare uno stato dei frutti non perfetto.

Considerando le categorie di frutta secca di maggiore consumo, ecco cosa considerare al momento dell’acquisto per evitare brutte sorprese a tavola.

 

Noci: colore uniforme e guscio non troppo chiaro

Il guscio delle noci dovrebbe avere un colore uniforme. Se i gusci presentano macchie o sono troppo scuri significa che i frutti potrebbero essere ossidati o irranciditi. Anche un guscio eccessivamente chiaro potrebbe essere indice di un trattamento artificiale per mascherare un principio di ossidazione. Le noci sgusciate, inoltre, si rovinano velocemente alla luce e al calore, quindi se acquisti confezioni di plastica non richiudibili è consigliabile conservarle in frigorifero ben chiuse in un contenitore ermetico.

 

Nocciole: se hanno il guscio, prova ad “agitarle”…

Una nocciola in buono stato ha un seme che occupa quasi totalmente l’interno del guscio. Se quindi si sente il frutto “ballare” molto nel suo involucro, quando lo si agita, significa che il seme è troppo piccolo, non ben formato oppure eccessivamente invecchiato. Un altro aspetto a cui fare attenzione è il colore del guscio: deve essere senza macchie né tracce di umidità. Se le compri sgusciate preferisci quelle con la pellicina, che le protegge e allunga la durata della conservazione.

 

Mandorle: sgusciate si ossidano facilmente, preferiscile confezionate

Le mandorle sgusciate si trovano facilmente sfuse al mercato: chiedi di assaggiarle prima dell’acquisto e se non è possibile fai attenzione all’odore: a contatto con l’aria le mandorle, anche se hanno la pellicina a proteggerle, irrancidiscono velocemente. A meno che tu non abbia un rivenditore di fiducia, se preferisci le mandorle sgusciate, scegli i prodotti confezionati.

 

Arachidi: devono riempire bene il baccello

Come le nocciole, anche le arachidi in guscio sfuse possono essere valutate “agitando” leggermente i frutti. Se si sente il seme “ballare” all’interno del baccello significa che sono state conservate male o che non sono più fresche. Se le compri sgusciate invece, il colore può essere d’aiuto per valutare i frutti: troppo scuri potrebbero non essere più freschi, mentre una patina biancastra potrebbe indicare la presenza di muffe.

 

Albicocche secche: occhio ai colori “fluo”!

Se si presentano di colore arancione troppo brillante potrebbero contenere anidride solforosa, un additivo conservante, solitamente indicato in etichetta con la sigla E220, che ne ravviva il colore e aumenta la durata di conservazione. I frutti più scuri, invece, sono generalmente  più “naturali”.

 

Datteri: cerca quelli più polposi

Nei supermercati puoi trovare datteri con la polpa morbida o dura. I primi, più dolci e carnosi, sono più comuni in Europa e America; i secondi più facilmente arrivano dai Paesi Arabi dove sono maggiormente coltivati e apprezzati. Quando li scegli, in generale, assicurati che siano frutti con la polpa consistente e la buccia integra, evita invece quelli che appaiono troppo secchi, con una superficie molto “rugosa”. Osserva anche il colore: quelli troppo vecchi o stantii sono spesso coperti da una patina biancastra.

 

Fichi secchi: se puoi, assaggiali

Anche questi frutti non devono apparire troppo secchi. L’ideale, se si tratta di fichi sfusi, è chiedere di assaggiarli: dovrebbero essere morbidi, ma non troppo, e aromatici. Fai attenzione che la buccia non sia troppo consistente e che all’interno, i semi non siano troppo grandi, troppo numerosi o eccessivamente croccanti.

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